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COME INIZIARE A FARE DECLUTTERING

Si sente nominare spesso ma cosa significa fare decluttering e come possiamo iniziare? 

In inglese la parola “clutter” indica letteralmente le cianfrusaglie, quegli oggetti che non hanno una reale funzione o utilità, ma che spesso occupano le nostre case. 

Oggi il termine decluttering ha assunto un significato più ampio, non riferito ad una specifica categoria di oggetti ma alla pratica di liberarsi da ciò che è superfluo. E qui entra in gioco il vissuto e l’unicità di ogni persona e famiglia, perchè non c’è una regola per definire cosa intendiamo per “superfluo”: c’è chi non potrebbe immaginare la propria casa senza fotografie e ricordi di viaggio o chi ama organizzare pranzi e cene in compagnia e possiede diversi servizi di bicchieri e piatti per ogni occasione.

L’esigenza di fare decluttering nasce nel momento in cui non ti senti più a tuo agio nella tua casa, quando diventa faticosa da gestire, ti porta via tanto tempo e tante energie. Questa fatica si traduce nella sensazione di vedere sempre disordine e ti fa provare una sorta di ansia, perché per quanti sforzi tu faccia, senti di non fare abbastanza.

 

 

A questo punto scatta la motivazione per partire nell’impresa del decluttering. Non si tratta semplicemente di buttare via un po’ di oggetti, che probabilmente verranno rimpiazzati da altrettanti oggetti per ritrovarsi ciclicamente nella stessa situazione iniziale ma di sentire l’esigenza di liberarsi degli oggetti che occupano la tua casa e il tuo spazio. E’ l’inizio di un percorso di consapevolezza, di una presa di coscienza di come vorresti davvero vivere la tua casa.

Se non sai come e da dove cominciare perché ti sembra di avere troppo di tutto e di vivere nel disordine costante, valuta quanto tempo hai a disposizione e analizza quali sono le cose che ti creano più stress: potrebbe essere avere i giocattoli dei figli sparsi per il soggiorno, un armadio zeppo di vestiti che non metti mai o ancora un ingresso poco funzionale, con scarpe, giubbotti, zaini e borse in vista.

Una volta compreso da dove vorrai partire, se è la prima volta, non è realistico pensare di sistemare in un pomeriggio un armadio 4 stagioni, quindi è più efficace partire per gradi. Darti 15-30 minuti di tempo alla volta e trovare di conseguenza delle attività che si possano fare in questi tempi: svuotare i ripiani in bagno o intervenire su un cassetto.

IL CONSIGLIO IN PIU’ – Le attività che riuscirai ad iniziare e terminare, vedendo il risultato immediatamente, ti daranno la spinta per proseguire nel riordino!

A questo punto ti starai chiedendo: “ok, ho capito da dove cominciare, ma come faccio nella pratica a capire cosa vale la pena tenere e cosa invece va eliminato?”.

Questa è la domanda più difficile a cui rispondere, come già detto all’inizio di questo articolo, la definizione di cosa sia o meno superfluo è molto personale. Posso però darti un piccolo aiuto, tieni a mente questa frase: “clutter is a thief”, letteralmente “ le cianfrusaglie sono un ladro”, di tempo, di spazio, di vita.

Più cose possiedi, più dovrai dedicare loro tempo per pulirle o spostarle ogni volta che fai pulizia, dedicare loro spazio, per cui avrai la sensazione costante che la casa non sia abbastanza grande né i mobili abbastanza capienti; ti ritroverai a togliere qualcosa a te stessa: le pulizie di casa richiedono tanto tempo, rinunci a comprare qualcosa che davvero ti piace e ti farebbe felice perchè non hai spazio, rinunci ad invitare spesso amici e parenti perchè hai sempre l’impressione di avere la casa in disordine, ti senti sopraffatta dalla sensazione di non avere un reale controllo sulla tua casa e sul tuo benessere.

Ti faccio un esempio molto banale per farti capire meglio: immagina di avere una cucina abbastanza piccola e il piano di lavoro è occupato in parte da una planetaria che ti hanno regalato al matrimonio, non hai altro posto dove metterla perchè è piuttosto ingombrante. E’ un oggetto molto bello e molto costoso ma non lo usi mai perchè non ami cucinare, perchè ogni volta va smontata tutta per essere pulita, e quindi la accendi forse un paio di volte l’anno. La sua presenza sul piano di lavoro significa nel quotidiano avere uno spazio ridotto per cucinare e muoversi, un ingombro che ogni volta va spolverato e spostato per pulire.

Prova a chiederti: “cosa potrebbe succedermi se mi liberassi di questo oggetto?”, proviamo ad immaginare diversi scenari.

A) Potresti regalare la planetaria alla tua amica che ama preparare torte, e fartela prestare quando ti serve

B) Potresti venderla e usare i soldi per fare qualcosa che ti piace come comprare la macchina da caffè che desideravi da tempo ma non sapevi dove mettere. Avresti il piano di lavoro sgombro e più facile da pulire.

Rinunciando ad un oggetto che per te non ha reale valore, ottieni un beneficio immediato.

Ora, prova a pensare a quante cose hai in casa che non usi, che tieni perchè “prima o poi mi servirà” o perchè “è un regalo e mi spiace buttarlo”. Qquanti oggetti possiedi che non hanno una funzione ben precisa o che per te non hanno valore; invece di focalizzarti su quello che stai eliminando, sposta il focus sul beneficio che otterrai.

A questo punto il decluttering sarà davvero efficace e ti permetterà di sentirti più leggera.

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